Neuroplasticità e malattia di Alzheimer: un approccio integrato per identificare marcatori biologici e neurofisiologici

Progetto finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito del Bando Progetti Ordinari – Ricerca Finalizzata 2013 (RF-2013-02356444)

L’obiettivo di questo progetto è quello di caratterizzare a livello genetico, molecolare e neurofisiologico le alterazioni alla base della malattia di Alzheimer e di determinare il loro impatto sulla plasticità e connettività corticale attraverso un approccio traslazionale. Lo studio prevede il reclutamento di tre gruppi di soggetti: pazienti con demenza di Alzheimer, pazienti con decadimento cognitivo lieve (MCI) e partecipanti sani di controllo. I gruppi verranno stratificati in base all’ApoE, polimorfismo in base al quale è associato un diverso grado di incidenza della malattia di Alzheimer, permettendo quindi di classificare i soggetti sulla base del rischio di sviluppare Alzheimer. Tutti i soggetti verranno sottoposti a delle sessioni di stimolazione cerebrale non invasiva (NIBS) e alla registrazione dell’elettroencefalogramma (EEG). L’idea centrale è che, modificando la plasticità corticale attraverso l’utilizzo delle tecniche NIBS, sarà possibile testare la capacità neuroplastica dei network corticali dei soggetti, rivelando quindi le alterazioni funzionali del sistema. Parallelamente agli studi sui soggetti umani, verranno condotti studi sul modello animale per identificare i meccanismi molecolari ed elettrofisiologici alla base dei cambiamenti indotti dalla stimolazione elettrica transcranica (tES).

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