La Sezione di Neuroscienze Cognitive fa parte delle unità di ricerca dell’IRCCS Centro San Giovanni di Dio Fatebenefratelli e opera in collaborazione con il Centro Interdipartimentale Mente e Cervello (CIMeC) dell’Università di Trento (Rovereto). La Sezione è coordinata dal Prof. Carlo Miniussi dal 2000. La Sezione ha sede presso l’Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico “Centro San Giovanni di Dio, Fatebenefratelli” di Brescia. Il Centro San Giovanni di Dio opera da 120 anni e dal 1996 è finanziato, dal Ministero della Salute, come Centro nazionale di eccellenza per la ricerca e la cura della demenza di Alzheimer e delle malattie psichiatriche. Nel Centro operano professionisti e personale medico qualificato come neurologi, geriatri e psichiatri insieme a infermieri professionali, psicologi e pedagogisti. L’Istituto ha ospitato nel corso degli anni più di 4500 pazienti con demenza di Alzheimer e circa 1700 pazienti affetti da malattie psichiatriche. Oltre alla Sezione di Neuroscienze Cognitive, il Centro è costituito da Unità di Ricerca di Genetica, Neuropsicofarmacologia, Neurobiologia, Proteomica, Neuroimaging, Etica ed Epidemiologia, dove oltre 50 ricercatori svolgono le loro attività sperimentali. Mediamente la produzione scientifica annuale è di circa 60 articoli pubblicati su riviste internazionali, con un elevato impatto scientifico.
L’obiettivo generale delle attività svolte nella Sezione consiste nella comprensione dei meccanismi cerebrali che sono alla base dei processi percettivi e cognitivi in condizioni normali e patologiche. Negli ultimi anni l’attività di ricerca è focalizzata sullo studio della plasticità corticale, proprietà intrinseca del cervello fondamentale per il miglioramento delle abilità cognitive e per il recupero di funzioni compromesse in seguito a danno cerebrale. L’obiettivo è capire se la plasticità corticale possa essere indotta e manipolata attraverso protocolli di apprendimento e di stimolazione cerebrale non invasiva, sia su volontari sani che su pazienti affetti da patologia dementigena e psichiatrica. A tale scopo vengono eseguiti protocolli di ricerca clinica e di base che prevedono l’uso di metodiche neurofisiologiche e di neuroimmagine, sia per la modulazione (stimolazione magnetica transcranica: TMS, rTMS, e stimolazione elettrica transcranica: tDCS, tACS e tRNS) che per il monitoraggio dell’attività del sistema nervoso (elettroencefalografia – EEG; potenziali evento correlati – ERP; potenziali evocati motori – MEP; co-registrazione EEG-TMS). Infine, ulteriore obiettivo è indagare il ruolo che le tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva possono rivestire nella riabilitazione delle funzioni cognitive in pazienti con disturbi del sistema nervoso centrale.

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